Quasi tutte le farmacie online italiane investono su Trovaprezzi: è il comparatore #1 del settore, con CPC accessibili (0,10-0,25€) e intent d'acquisto altissimo. Il problema è che la maggior parte dei titolari non sa quanto di quel budget viene bruciato su SKU che vendono in perdita.
In questo articolo vediamo come strutturare un budget Trovaprezzi efficiente per farmacia online, quali metriche guardare davvero (spoiler: il ROAS non basta), e come automatizzare la gestione dei feed per non perdere margine.
Il problema nascosto: il ROAS che mente
La metrica standard delle campagne paid è il ROAS (Return On Ad Spend): ricavi / spesa pubblicitaria. Un ROAS di 8x sembra ottimo. Ma in farmacia online il ROAS è una vanity metric pericolosa: se vendi un farmaco con margine lordo del 10% e ROAS 8x, stai pareggiando i costi pubblicitari ma stai perdendo soldi su grossista, spedizione, packaging e commissioni di pagamento.
La metrica giusta è il POAS (Profit On Ad Spend): margine netto / spesa pubblicitaria. Un POAS > 1 significa che la campagna è profittevole davvero. Se non lo stai misurando, è quasi sicuro che almeno il 20-30% del budget Trovaprezzi sia su SKU non profittevoli.
I 4 sprechi tipici del budget Trovaprezzi in farmacia
- SKU sotto margine minimo lasciati attivi nel feed: ogni click costa, ogni ordine genera margine negativo
- Prezzi non aggiornati: competitor abbassano, tu resti caro e paghi click senza convertire
- Categorie a basso ticket medio con CPC alti (es. integratori comuni)
- Stock errati che generano cancellazioni: hai pagato il click e l'ordine non è andato a buon fine
Come strutturare il budget in modo intelligente
Step 1 — Segmenta il catalogo in 3 fasce: A (alto margine, alto rotazione), B (margine medio, ticket medio alto), C (basso margine o competitor irraggiungibili). Il budget Trovaprezzi va sulle fasce A e B. La fascia C va esclusa dal feed.
Step 2 — Imposta un margine minimo per categoria. Sotto quella soglia, lo SKU non deve mai finire nel feed Trovaprezzi. Questo regola va applicata automaticamente, non manualmente: i listini grossisti cambiano ogni giorno.
Step 3 — Aggiorna i prezzi ogni 6 ore vs i competitor diretti (Efarma, Top Farmacia, Loreto Gallo, DocPeter). Su Trovaprezzi vince chi è in prima posizione: se sei secondo o terzo, paghi i click ma non converti.
Step 4 — Misura il POAS, non solo il ROAS. Il margine deve includere IVA agevolata, costi del grossista per quello SKU specifico, spedizione e commissioni di pagamento.
Automazione: il punto chiave
Fare tutto manualmente è impossibile: una farmacia online media ha 20.000-50.000 SKU, listini che cambiano giornalmente, competitor che fanno repricing automatico. Il titolare che la sera aggiorna i prezzi a mano è già in svantaggio strutturale.
FarmaBooster automatizza tutto il workflow: legge i listini grossisti, esclude dal feed Trovaprezzi gli SKU sotto margine minimo, aggiorna i prezzi ogni 6 ore vs i competitor diretti, mostra il POAS reale a riga d'ordine. Il risultato medio dei clienti nei primi 90 giorni: -25% di budget sprecato, +2 punti di margine lordo, +0,4 punti di conversion rate.
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