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Dynamic Pricing

Repricing automatico vs manuale: pro, contro e ROI reale

Quanto tempo perde davvero una farmacia che aggiorna i prezzi a mano e quanto recupera passando a un repricer automatico. Numeri concreti, non slogan.

Team FarmaBooster 14 maggio 2026 6 min

La domanda non è se aggiornare i prezzi, è ogni quanto farlo e a che costo. Una farmacia con 20.000 SKU attivi e tre grossisti ha facilmente 200.000 combinazioni prezzo/costo da rivedere ogni settimana. A mano è impossibile, in pratica si finisce per aggiornare solo i top 500 prodotti.

Il costo nascosto del repricing manuale

  • 8–12 ore/settimana di una risorsa dedicata
  • Aggiornamento limitato ai best seller (5–8% del catalogo)
  • Latenza media 4–7 giorni rispetto al mercato
  • Errori di calcolo del margine reale stimati al 15–20% degli SKU

Cosa cambia con un repricer collegato al gestionale

Un repricer che riceve in input costi reali, regole di margine e prezzi dei competitor aggiorna l'intero catalogo più volte al giorno. La latenza scende a minuti, il margine viene protetto da floor price automatici e la risorsa che faceva pricing manuale può finalmente lavorare su category management e promozioni.

ROI reale osservato

Sui clienti FarmaBooster che hanno fatto il passaggio, il pattern si ripete: +20% / +35% di fatturato nei primi 90 giorni grazie a una migliore posizione di mercato e +20% / +50% di margine netto grazie alla riduzione delle vendite sotto soglia. Il payback medio dell'investimento è inferiore ai due mesi.

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