Pharmagest e ecommerce farmacia: la guida operativa
Questa guida spiega, passo per passo, come una farmacia che lavora con Pharmagest può aprire o migliorare il canale online: quali dati servono, come si estraggono, come si trasformano in prezzi competitivi sui comparatori senza perdere margine. È pensata per farmacie multi-punto vendita e gruppi che vogliono aprire o scalare il canale online.
In questa guida
Che cos'è Pharmagest e dove finisce il suo perimetro
Pharmagest (gruppo Equasens) è il gestionale più diffuso nelle farmacie strutturate: presidia banco, DCR, magazzino, ordini elettronici e reportistica. È un sistema chiuso e molto normato, pensato per la farmacia fisica.
In pratica Pharmagest risponde alla domanda "cosa ho a magazzino e a quanto l'ho comprato". La vendita online pone una domanda diversa: "a quale prezzo devo esporre questo prodotto, adesso, per essere competitivo e restare in margine". Sono due mestieri differenti, e servono due strumenti.
Quali dati di Pharmagest servono per vendere online
Nelle installazioni Pharmagest il catalogo si estrae tipicamente con export pianificati (CSV/XML) sui codici AIC ed EAN, oppure tramite i servizi dati messi a disposizione dal vendor. Il campo chiave è il netto d'acquisto reale, non il prezzo di listino.
Il set minimo per pubblicare e riprezzare un catalogo farmacia è sempre lo stesso, indipendentemente dalla piattaforma ecommerce usata.
- Codice AIC e codice EAN: senza EAN corretto il prodotto non è abbinabile su Amazon e Idealo.
- Descrizione e categoria merceologica, da mappare sulle tassonomie dei comparatori.
- Giacenza reale e soglia di sicurezza per proteggere lo stock del banco.
- Netto d'acquisto effettivo (non il listino), bollini e sconti campagna.
- IVA e prezzo al pubblico di riferimento, per il controllo di coerenza.
Come si integra Pharmagest con l'ecommerce, passo per passo
Il progetto tipo si sviluppa in cinque passaggi. Non richiede di sostituire Pharmagest né di rifare l'ecommerce esistente.
- Estrazione del catalogo da Pharmagest: codici AIC/EAN, giacenze di magazzino, prezzi di acquisto netti e listini.
- Normalizzazione dei dati e mapping verso l'ecommerce (Magento, Shopify, PrestaShop, BigCommerce o API custom).
- Attivazione del motore di repricing Farmabooster su Trovaprezzi, Amazon.it, Idealo e Google Shopping con margine minimo per SKU.
- Sincronizzazione bidirezionale: ordini online rientrano in Pharmagest, le giacenze si aggiornano in tempo reale.
- Monitoraggio quotidiano di margine, posizionamento e stop-loss con alert automatici.
Dal dato al prezzo: come si calcola il margine minimo
Il prezzo online non si decide a mano. Si parte dal netto d'acquisto letto da Pharmagest, si aggiungono i costi variabili (commissioni marketplace, spedizione, packaging, costo del clic sui comparatori) e si definisce un margine minimo per SKU sotto il quale il sistema non scende mai.
Attenzione ai listini multipli: in Pharmagest lo stesso prodotto può avere condizioni diverse per grossista e per campagna. Il repricing deve leggere l'ultimo netto effettivo, altrimenti il margine minimo è falsato.
Da lì il repricing lavora in continuo: se il concorrente abbassa, Farmabooster segue solo fino alla soglia; se il concorrente esce, il prezzo risale automaticamente e recupera margine.
Errori da evitare con Pharmagest
L'errore più comune è pubblicare online l'intero catalogo Pharmagest: migliaia di SKU a bassa rotazione generano stock-out e penalizzano il feed comparatori.
Gli altri due errori ricorrenti sono l'assenza di soglie di sicurezza sulla giacenza — che produce ordini non evadibili e penalizzazioni sui marketplace — e la scelta di inseguire il prezzo più basso invece del margine: in farmacia la corsa al ribasso su OTC e integratori si esaurisce in poche settimane.
Come misurare i risultati
Dopo l'attivazione si monitorano quattro indicatori: posizione media sui comparatori, margine medio per SKU, percentuale di offerte pubblicate rispetto al catalogo attivo e ordini non evadibili. Sono gli stessi numeri che rendono confrontabile il canale online con il banco, partendo dai dati che Pharmagest già produce.
Checklist operativa Pharmagest
- Verificare la completezza di AIC ed EAN nelle anagrafiche Pharmagest
- Selezionare i primi SKU per rotazione e marginalità, non tutto il magazzino
- Definire il netto d'acquisto di riferimento per ogni fornitore
- Impostare la soglia di sicurezza sulla giacenza per proteggere il banco
- Mappare le categorie del gestionale sulle tassonomie dei comparatori
- Fissare il margine minimo per SKU e le regole di stop-loss
- Attivare il ritorno degli ordini nel gestionale
- Programmare la revisione mensile di margine e posizionamento
Approfondimenti utili: software di repricing per farmacia, gestionale e ecommerce, Trovaprezzi per la farmacia e i piani Farmabooster.
FAQ: Pharmagest e vendita online
Come si esporta il catalogo da Pharmagest verso un ecommerce?
Con un export pianificato (CSV/XML) o un connettore sui dati Pharmagest: AIC, EAN, descrizione, giacenza, netto d'acquisto e IVA. Farmabooster normalizza il tracciato e lo mappa sull'ecommerce (Magento, Shopify, PrestaShop) senza reinserimenti manuali.
Pharmagest si integra con Trovaprezzi?
Pharmagest non genera feed comparatori né riprezza. Farmabooster prende i dati Pharmagest, calcola il prezzo online sul margine minimo per SKU e pubblica e aggiorna l'offerta su Trovaprezzi, Amazon.it, Idealo e Google Shopping.
Ogni quanto si aggiornano le giacenze Pharmagest online?
La frequenza tipica di sincronizzazione è ogni 15 minuti; su cataloghi ad alta rotazione si può scendere. Sotto la soglia minima di giacenza l'offerta esce automaticamente dai comparatori.
Devo cambiare Pharmagest per vendere online?
No. Pharmagest resta la fonte anagrafica e di magazzino della farmacia: Farmabooster è il livello ecommerce e repricing che ci lavora sopra.
Gli ordini ecommerce rientrano in Pharmagest?
Sì: il flusso ordini può essere riversato nel gestionale per scaricare il magazzino e allineare la contabilità di vendita, evitando doppia gestione.
Quanto dura l'attivazione su una farmacia con Pharmagest?
Di norma 2-4 settimane: la prima riguarda l'estrazione e la bonifica dei dati, la seconda il mapping sull'ecommerce, poi si attivano le regole di margine e il monitoraggio.
Pharmagest è compatibile con il repricing su Amazon?
I dati Pharmagest sono sufficienti (EAN, giacenza, netto). Il repricing Buy Box lo fa Farmabooster, che rispetta il prezzo minimo per SKU e non scende mai sotto il margine impostato.
Serve un consulente Pharmagest per l'integrazione?
Non è obbligatorio: nella maggior parte dei casi basta abilitare l'export dati. Se la farmacia ha personalizzazioni, coinvolgiamo il referente tecnico Pharmagest in fase di onboarding.
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