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Marketing Automation

Dai report alle decisioni: quali dati della farmacia online usare davvero per alzare il margine

Le sei viste dati che cambiano le decisioni di prezzo e assortimento in farmacia online, cosa ignorare, e come chiudere il ciclo tra analisi, repricing e automation.

Team FarmaBooster 7 agosto 2026 8 min

Le farmacie online non soffrono di mancanza di dati: hanno Google Analytics, il gestionale, i listini grossisti, i report dei comparatori, i marketplace. Soffrono di mancanza di viste decisionali — tabelle che, guardate una volta a settimana, portano a un'azione precisa su prezzo, assortimento o comunicazione.

Le sei viste che valgono davvero

  • Margine per SKU con posizione competitor: quali prodotti stanno in top 3 di prezzo bruciando margine e quali stanno bene senza esserci.
  • Sottocosto involontario: righe vendute sotto il costo effettivo nelle ultime 24 ore.
  • Margine per canale al netto di commissioni e spedizioni: sito, Trovaprezzi, Google Shopping, marketplace.
  • Margine per coorte di acquisizione a 3/6/12 mesi, per capire quali sorgenti portano clienti che ripagano il CAC.
  • Elasticità osservata: variazione di unità vendute per variazione di prezzo, per categoria.
  • Concentrazione: quota di fatturato e di margine generata dal top 5% di SKU e di clienti.

Metriche da smettere di guardare

  • Fatturato lordo senza margine associato.
  • Open rate e click rate come obiettivo, invece che come diagnostica.
  • Posizionamento medio su comparatore senza il margine della riga.
  • Numero di ordini come KPI principale.

Chiudere il ciclo: analisi → prezzo → automation

Il valore non è nel report ma nel ciclo: l'analisi identifica le categorie a elasticità bassa; il repricer alza il prezzo dove l'elasticità lo permette e attiva lo stop-loss dove no; la automation sposta la domanda verso le referenze a margine migliore; la settimana dopo si misura l'effetto sul margine, non sul fatturato.

FarmaBooster fornisce il pezzo che manca in questa catena: il margine netto reale a riga d'ordine, aggiornato sui listini grossisti e sui prezzi competitor, disponibile sia per il repricing automatico sia come attributo per la segmentazione.

La cadenza operativa consigliata

  • Giornaliero (5 minuti): alert sottocosto e prodotti fuori posizione critica.
  • Settimanale (30 minuti): margine per canale, esiti dei test di prezzo, performance dei flussi vs holdout.
  • Mensile (2 ore): coorti, concentrazione, revisione assortimento e soglie di margine minimo.

Il primo passo se parti da zero

Non costruire una dashboard: estrai un mese di righe d'ordine, calcola il margine netto reale e ordina per margine crescente. Le prime cento righe di quella lista contengono già, quasi sempre, il recupero di margine più grande e più veloce disponibile.

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