Il reso in farmacia online ha una peculiarità: molti prodotti rientrati non sono rivendibili. Per i farmaci e per diversi parafarmaci la merce restituita esce dal ciclo, quindi il costo del reso non è la spedizione di ritorno — è il valore pieno del prodotto più la logistica.
Come si calcola davvero il costo di un reso
- Costo di acquisto del prodotto, se non rivendibile.
- Spedizione di andata già sostenuta.
- Eventuale spedizione di ritorno a carico del venditore.
- Tempo operativo di gestione della pratica e del rimborso.
- Commissione di canale non sempre restituita integralmente.
Perché il picco è a gennaio
Gli acquisti regalo di dicembre generano resi concentrati nelle prime tre settimane di gennaio, quando il fatturato del trimestre è già stato consuntivato. È il motivo per cui molte farmacie chiudono un dicembre 'record' e un gennaio che cancella una quota rilevante di quel margine.
La correzione contabile corretta è includere una quota resi stimata nel calcolo del prezzo di ogni riga, invece di trattarla come voce straordinaria.
Come ridurre il tasso di reso
- Schede prodotto complete: formato, quantità, principio attivo, avvertenze, foto reali.
- Data di consegna dichiarata e rispettata: il ritardo è la prima causa di reso nella regalistica.
- Imballo adeguato per prodotti fragili e cosmetici liquidi.
- Comunicazione post-ordine con tracciamento: riduce annullamenti e rifiuti alla consegna.
- Attenzione alle taglie e ai formati nei dispositivi: la maggior parte dei resi evitabili nasce da un dato mancante in scheda.
Metterlo nel prezzo
Se la quota resi di categoria è il 3%, il prezzo floor deve includerla: altrimenti ogni riga venduta al floor teorico è già sotto margine reale. FarmaBooster calcola il margine netto a riga d'ordine comprendendo commissioni, spedizione e quota resi configurata per categoria.
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